30/09/18

Casa, che cos’è la casa..

forse un pungolo

che costringe a lavorare

forse una scatola

dove confinare insicurezze

forse un punto dove poterci ritrovare

all’oscuro delle paure

forse una sfera in cui roteare

scansando l’ansia della perdita

o forse no

casa è un luogo senza terra

senza fuoco ne fiumi e ne vento.

La casa puo’ essere ovunque

forse non è qua

è dall’altra parte

là dove i trattori mietono il grano

dove un bambino impara a pedalare

dove due anziani sposati si appoggiano ad un ponticello

dove aquile scrutano i movimenti

laggiù dove picchi di montagne si innalzano

per poi scomparire uno dietro l’altro.

Casa, dove sei?

Chi ti ha dato un nome?

Ora che nello spazio torno indietro

il tempo pare piegarsi insieme

è una misteriosa epifania,

forse ti ho trovata nei boschi della Scozia

nel silenzio del deserto

là dove persone semplici si aiutano,

ti trovavi fra le lenzuola con occhi brillanti

che m’aspettavano,

nella spiaggia a piedi scalzi

ed il miraggio del futuro,

forse nel sorriso da bambina di lei

che soffiava via i limiti corporei,

nell’abbraccio di chi mi diede la vita,

forse nelle valli ed il profumo di ciclamini.

Ora, dove sei?

Casa, ti stai spostando

sento di voler correrti dietro continuamente

accoglimi, ovunque tu sia

ho bisogno che parli ancora,

ancora e ancora,

ma..

ma forse non hai voce,

allora non farò più domande,

se esisti ti cercherò

se non esisti ti ho già trovata.

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