22/09/18

In un battito di ciglia

si fece Settembre

fra vasti campi di mais

e grandi case tra i canali,

ancora luce a donare la vita

ancora acqua a far crescere il riso

ancora frustrazioni a tenerci distanti,

molti nemici per chi non cede il passato.

In paese nulla di nuovo,

ipocrisie abbagliano,

in città poco di nuovo

molti giovani godono del libertinaggio,

navigando per la pianura

il tempo scompare

non solca limiti lo spazio.

La verità è dentro,

dentro a ciò che non si è mai detto

fra una luce spenta

e un sussurro di chiaror di luna

cercando di capire

di dar senso a ciò che non ne ha.

Se il calore non si sente

vien meno anche il battito

si arresta la macchina

che al pensiero dà espressione,

non esiste differenza

se di essenza si va parlando

l’immensità si apre nuda

e non chiede d’esser vestita.

Se la luce degli occhi tuoi

non farà brillare questo cielo

cosa si potrà dire?

cosa si potrà fare?

Se la speranza si spegnesse

e non si cercasse più la verità

con chi parleremmo?

quanti giorni passerebbero?

Se la paura venisse ascoltata

quanti tumulti taciuti,

si saprebbe forse

che un suono oltrepassa tutti i muri.

Che senso ha il volare sui campi

se siamo soli,

che senso ha scalare una montagna

se nessuno ascolta,

che senso ha privarci

se a nessuno viene dato.

Non son queste mie parole

ma del genere umano

se non riesco a viverle

almeno ne son veicolo.

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