11/09/18

Dal buio baciati

sempre i soliti profili di campo

alveari chiusi alveari dormienti

tanti curiosi per un’anomala luce

poi il cielo come occhi le stelle

un fruscio vicino è la tua compagnia

vorrei ogni istante durasse senza limiti

la memoria si fa piena di immagini

le osserverà anche un altro domani;

giochi, chiaro scuro, le coperte

una parola era il suono

il sorriso dopo le carezze,

tempo spazio, spazio tempo

come un ramo ricorda il caldo

anche i figli vivranno le nostre esperienze

e capiremo che siamo terra, radici.

Ridi mangia e scherza, bevi e taci

tu che non hai parole ascolterai

e poi altre ancora, il sussurro

come il vento il quadro passeggero.

Ritorno ad annusare e il mento chino

secche foglie, gonfie mani

fino alla morte polvere vola via

ali sbattono senza dolore

una falena cerca la luce strenuamente

non vi è altra scelta, solo

il morire per ciò che rende vivi

il posare stanchi d’obbiettivo privi.

Ridi tu che punti il dito alle nuvole

che costruisci ideali di cemento

per paura di restare solo senza attracco

il terremoto arriverà e solo macerie.

Mangio sulla tua pelle, bevo il tuo sangue

i libri sono fuoco e la mente prigione

ricordare facilmente dimenticare

una volta eri viva ora hai cambiato posto.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s