05/09/18

Carte e tavoli smussati

sorrisi, luci sui mattoni senesi adornati

ancora occhi, intensi

perso è il tempo nei movimenti, gesti

sinuosi, vesti nuvole di cotone,

questione il perdersi nella dipendenza

trauma asciuga l’anima priva

decisione limite alla volontà,

spira nel naufragio dei relitti

incanto di sirena sugli scogli stretti

infilza la perdita, nuove onde coprono

i lamenti nell’aria vivono

fatica che tramuta dimenticata ma non memoria.

Tu che volgi non passare

mastica le parole ai fili appese,

nelle sere stelle guida, mantelli

anche questo cambia nelle imprese,

affiorano sbocciano ricordi mai appassiti

nel calmo vagare parlano nitidi

senza ragion imposta, piccoli i lividi.

Rami spogli posavano

i loculi accarezzavano dal passare colti

ciò dimentico che morte arriva fresca

intreccia scambi la nascita manifesta,

solo la carezza allevia

dolce comprensione dell’avversita’

palesa il senso di cui si priva,

calamità grande attrazione per carne indifesa,

sputa il tormento

violento senza uscita,

non si arresta il vento.

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