28/08/18

Vestivo restio soffice nella candela

miele scioglieva le sere

ridondante il parlare schivo

sotto pini l’aprir meco chino

incalza e con l’aria un sospiro.

La fatica del contadino

non vien capita

veste stretto il nuovo

larghe son le valli dei pescatori

vicino al banco raccontano ornatori

la strada traspare popolar simposio

mondi nuovi dentro le montagne

oltre i sentieri s’apron vaste

dal bianco affettar, edifici

stupore il rivelare, segreto rimane

la frana e un occhio modellarono

come pioggia e vento un tesoro posarono.

Cinque inchiodate al muro

di selvaggio un ricordo

spoglio flebile l’orgoglio

tutto rivela il mutare

un mare vero e duro

autonoma paura non ve’ piu’

l’isolamento s’espande

e nuovi centri di controllo oscuro.

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