24/08/18

Venne così irrorato il silenzio

dei suicidi di troppo affanno

trovarono acqua dietro al corpo

volevano inseguire un fiammifero che si consuma,

caddero come cenere dopo il fuoco.

Lunghe son le strade battute da zoccoli lontani

nitriti riecheggiano sopra i campi,

preservate son le storie antiche

conoscenze tramandate

e non ve’ modo di trasformare le colline.

Oggi tacchi percorrono goffi

chi si schiva al riparo dalla pioggia si trova vicino

lo schifo della vostra umana natura svanisce

lampante si fa il ricordo che vaga nella memoria,

gli edifici trasudano, trasmettono immagini del passato

Rinascimento e contraddizioni svelano.

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