27/07/18

Corpi giovani mano nella mano

corse, sforzi al mantenimento del tempio,

questa estetica spesso dimentica lo spirito che

cieco, appare solo in chi lo cerca,

nella montagna stratificata, fossili

racconteranno la storia non il vissuto.

Il fiume scorre in un continuo

risale i boschi nella nebbia

ridiscende in valli verdi,

qualcuno vede trappole, radici

altri credono legami indissolubili,

rossa, eclisse antica espande i confini

in tanti ad ammirare la luce nella notte,

sgocciolano tubi come d’autunno,

verso levante antichi borghi sepolti

eredità Sannita non solo nel tratturo.

La decadenza imperversa, chiude porte,

in infamie di ammalati corrode la comunità,

madri piangono figli persi,

il serpente vuol darsi regole,

colui che sentendosi libero incatena il pensiero

in estremi viene portato all’indecisione.

Solo di fronte un nemico che non muta

donne e uomini si stringono nel condividerlo.

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