02/07/18

Fuori la taverna una donzella accompagna pietanze

narra vicino la pietra come fosse stella

ceramiche ad adornare le tavole

note di chitarra e corde tese come nell’avventura.

La gola stretta il fiume scava freddo

saranno gli occhi a raccontare la storia

valli di nostalgici, le giravolte già memoria,

lo scorrere sfocia sempre

anche se spesso si perde

che il filo pare trasparente,

rimangono cave simbolo, tale il legame

presente che s’illumina nel buio e la fame.

Chi volto alla conquista da molto,

gelosi, bambini capricciosi

il gioco tolto è pianto,

corse verso vette effimere orgogliosi.

Qual comodo nell’essere d’aspetto riconosciuto

quasi privilegio il ritrovarsi fra simili,

dottrine dalle molte abitudini,

quanta diffidenza per l’ignoto straniero,

non accettazione, pochi sanno,

il diverso se guardato è specchio del divino,

la paura se toccata è nuova vita, comprensione.

Parla Essenza esprimiti,

non puoi più tacere.

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