27/06/18

Quante cose vedrai in fondo al mare

sull’orizzonte

luci di nave ad aspettare

quante lacrime versate per riempire

valli, laghi ed il cielo sulle rive

quanti i desideri lasciati a far le scale,

a ricordare le carezze è la mano senza eguale.

Se non trovi posto cercalo sotto i portici ed i casali

corri e guarda i boschi dove la speranza muore,

rivisita i momenti che il tuo umore hanno cambiato,

quelle passeggiate sfiorando pelli nude.

Il fresco della sera presenta le domande

le risposte arrivano all’alba ma son tarde,

onde di maestrale rimescolano

muovono il limpido,

tre sfumature non sedimentano:

sul bagnasciuga qualcosa verrà trovato ,

l’ascolto si fa vago e quieto anche il parlato.

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