07-15/06/18

Viola d’alberi accanto ad intonaco, rovine

edere folte decorano, posano

mattoni stanchi nel quieto cortile.

O brezza che sai spegnere anche la pioggia

non più puoi fermarti con l’amore,

nel mistero d’un abbraccio nulla è più silenzio

ardore è nel fuoco ora acceso sulla soglia,

cerchi con luce in fondo al mare, fortuna,

esci guarda il cielo fuori, occhi

visi che si schivano, forse paura.

Ritorna alla strada dove cade, pioggia

sottile come serenità sulla sabbia il sale

chiaroscuri dei lampioni illuminano la goccia,

cantilena che si espande sopra i tetti, il dialogare.

Ricci immaginando le nuvole all’ombra riposano,

la rosa è appassita ed il pagliaccio cerca ancora bei sorrisi,

sulla pietra ad aspettare, al muro, giornate,

che anche oggi il vento porti in volo banconote.

Lacrime non mancano, speranza in bilico,

felicità, ne son vuote le vetrine, qua spesso si è muti,

tordi fermatisi nel folto e cani ansiosi,

lunghe code, navi in alto sullo sfondo

tanti i passanti, corpi nervosi, automi,

se solo sapessero essere curiosi.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s