22/04/18

Trambusti son di corpi
luci, sfollamenti, s'alzan grida, guardo muto.
I vostri occhi sono stelle,
cadono, 
la nebbia diradata vola sul mio volto,
scale, voci,
sguardi bassi, schiva anche questo,
sorrisi privi di gusto,
i rumori tagliano la pelle
esplodon come bombe
dall'alto, lanciate
aria, lampioni, andate
via dal quieto vivere.
La guerra continua, ripete
si ripete, ritorna ed esige
funesta, cruda e repentina.
Natura quanto sei bella 
quando sgorghi dalla fonte
quanto soffice all'alba del domani
ma il tuo volto m'e' d'inganno
usi noi esseri che usano,
mangi vite che mangian vite
unisci poi dividi. 
Capire si', si puo' capire
ma allora fatti chiara, fatti avanti
verita' a menti lucide inesprimibile,
qual'e' del dolore il non senso?

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